lunedì 5 novembre 2012

Riflessioni su politica, sui politici, in generale

Ascoltare le tv, leggere i vari giornali oltre che sconvolgerti dentro ti porta a pensare ... a fare riflessioni in generale, sui politici, sulla politica, su quello che succede intorno a noi e in cui noi siamo stati forzatamente coinvolti,  sono solo riflessioni per cui si può anche non essere tutti d'accordo. 



La  crisi economica, un mostro che sta flagellando l'Europa e sta mettendo in ginocchio l'Italia, ogni giorno lo si legge dai giornali e se ne discute nei vari programmi in radio o alla tv... 
In  Italia, non dimentichiamolo, è nata a causa di 3 grandi problemi: il debito dello Stato (debito pubblico accumulato a partire dagli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso);
dal rallentamento della crescita economica, (si produce di meno, c'è meno richiesta di servizi, meno esportazione ...);
e infine dalla credibilità del governo (inefficienze, privilegi, corruzione ...);
elementi questi, fortemente destabilizzante dell’economia, di freno per gli investimenti e di sfiducia nel suo insieme per gli operatori economici.
In questi mesi abbiamo visto ministri ed ex parlamentari  sottolineare in tv, la pericolosità della situazione italiana come, se loro, non ne avessero alcuna responsabilità, ma il debito pubblico si è accumulato a partire dagli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso;
inefficienze, privilegi, corruzione fanno parte del loro mondo ... ancora oggi!
Questo stato di fatto, crisi sia sociale ed economica, ha portato a pensare, da parte del nostro presidente Napolitano, che ci fosse l'esigenza, di avere un governo di tecnici, esperti e funzionari non eletti in Parlamento e comunque scelti al di fuori della politica attiva, che potesse far fronte alla situazione di forte crisi, che si è instaurata nel nostro paese, quindi si è passati dall’esecutivo politico di Silvio Berlusconi al governo tecnico e dello statista Mario Monti.
(La differenza fra un politico e uno statista è ben descritta da una citazione del grande Alcide De Gasperi.
Un politico guarda alle prossime elezioni.
Uno statista guarda alla prossima generazione).
Ma, quando guardiamo  i telegiornali o ascoltiamo la radio o leggiamo sui giornali le cronache relative alla politica nazionale o sulla crisi economica, ai mercati la prima cosa che ci viene in mente, è quella di dire basta! 
Precarietà, licenziamenti, cassa integrazione, disoccupazione, famiglie in difficoltà ... ; i mercati oggi sono nervosi dopo l’accenno di…. ; La frase, giunta di prima mattina, ha subito frenato gli investitori…; questa mattina, alla riapertura dei mercati, la situazione non sembra affatto migliorata, in serie difficoltà, i titoli di Stato italiani, ecc … 
Chi di noi non lo ha pensato almeno una volta e ha gridato a bassa e ad alta voce: Io non  ho mai voluto entrare in questo gioco! Non toccate la mia busta paga! Non toccate la mia pensione! Non toccate i miei risparmi! ...Lasciateci stare
Ma il nostro grido di dolore non basta, servono i scarifici, e allora, via alle riforme, o alle misure, o alle manovre, ecc,  ( chiamate così a seconda dei governi) necessarie per risolvere il problema italiano, la crisi ... Ammonimenti, rimproveri, tasse e tagli, per risolvere i famosi “sprechi”, per risanare il debito pubblico e portare all'approvazione dei mercati e alla fiducia dei governi, e per fare questo...
Aumenti delle tasse, della fornitura elettrica, del gas, dell’acqua, dell’assicurazione, dei ticket farmaceutici e degli esami,  delle spese sanitarie in genere, delle spese scolastiche, ecc ... e di questi giorni la notizia dei tagli ai soldi per i malati di Sla e per tutti i disabili ... perchè non ci sono soldi, perchè siamo in crisi...!
In un momento in cui si sta chiedendo agli italiani di fare sacrifici, per alcuni molto pesanti, per salvare la situazione economica vi sono aziende che chiudono, lavoratori che perdono il lavoro, famiglie al lastrico, povertà in aumento, suicidi ... caos: se sei al lavoro ti mandano a casa, se vuoi lasciare sei trattenuto a forza, chi non è nè fuori nè dentro ... ;
si leggono dai giornali  affermazioni come queste: «Andare in pensione a 50 anni è un mio diritto acquisito.»; «15.000 euro al mese? Non mi bastano per sopravvivere.» ... ; la Fornero ad un malato di Sla: “Anche la vita da ministro è difficile…; 
1993 Il referendum per abolire il finanziamento pubblico dei partiti  ottenne il 90,3% del consenso degli italiani, l’anno successivo il Parlamento l'aggirò cambiando il finanziamento in “rimborso spese elettorali”, ben più ingenti, (erogati per tutta la legislatura e non solo nell’anno delle elezioni) e nessun partito nè avrebbe dovuto documentarne le spese  per ottenerli. 
Giovedì 04 Ottobre 2012 " Roma - Bloccata la riduzione delle indennità dei parlamentari.
In un Italia che sta andando a rotoli vi sono ancora troppe persone che vivono nei privilegi, che usano i soldi nostri per fare i comodi loro;
persone che promettono miracoli e soluzioni, mascherati di volta in volta in modo diverso, per ritornare;
persone che fingono di fare riforme ... che poi verranno raggirate!
Fa male leggere e contribuisce ad alimentare un senso di sfiducia e di disorientamento scoprire di essere ingannati e usati ...  E' una situazione, una realtà che non riusciamo a comprendere, ne ad accettare, è deformante e, riduce i cittadini ad essere spaventati e ansiosi verso il governo e i politici, oltre a lasciarci la sgradita sensazione che stiamo lavorando per loro:  i politici, il governo, le banche, i partiti, le assicurazioni, le fondazioni, il vaticano, ecc e che loro ci fanno sapere quello che vogliono perchè devono sfruttare la situazione!
Il governo, in questi mesi ha fatto delle manovre fondamentali per la crisi ... tagliate poco le spese e aumentate troppo le tasse, nonostante la crisi fosse il frutto di anni di inattività, di tentennamenti e di compromessi, Loro, dei nostri politici, che sono sempre d'accordo, senza contrari nè astenuti, solo quando votano per  i loro aumenti e privilegi!
Probabilmente, non servirà cambiare i Governi, ma le persone, magari facendogli seguire una scuola dove potrebbero imparare un pochino di Onestà e responsabilità ( termini oggi giorno difficili, lo so bene, ma ancora esistenti) verso un popolo, gli italiani, una scuola, che gli insegni magari anche a non offendere ulteriormente la nostra intelligenza!

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